E dentro ci si sente piccoli per sempre.
Oggi ho sentito la necessità di tornare bambina per un po’. Vi è mai capitato di sentire scattare qualcosa dentro di voi e di agire senza pensare? Ultimamente mi capita spesso. Forse è la sindrome di peter pan… no, decisamente no, sono ancora giovane.
Ho trovato! La verità è che in questo omento mi sento più come Alice. Prima grande, poi piccola, poi di nuovo grande ed infine piccola come un bruco. Ecco, sì. La chiacchierata tra Alice e il Brucaliffo riassume in pochi minuti la fase che sto attraversando…
Chi sono io??
Uff, è probabile che studiando filosofia Socrate abbia preso il possesso del mio cervello. Conosci te stesso, diceva il filosofo e per far arrivare il suo interlocutore alla vera conoscenza ricorreva al ti esti: che cos’è? chiedeva lui.
Infondo cosa c’è di diverso tra un bambino e un filosofo, dato che quest’ultimo è colui che vede il mondo con gli occhi di un bambino che si meraviglia di ogni piccola cosa?
Non so’ chi sono,
Bhè, io so soltanto che ad un certo punto questo pomeriggio ho aperto il das e mi sono impasticciata le mani di creta, ho preso un foglio e ci ho scarabocchiato sopra con le tempere, ho agguantato una maglia bianca dall’armadio e ci ho scritto sopra.
Forse ho avuto un’attacco d’arte.
Forse ho sentito il bisogno di sfogarmi un po’ e la fantasia si è impossessata di me.
Forse non avevo davvero nulla da fare -non è vero… dovrei studiare un po’ ma non ne ho voglia -.
Probabilmente, però, la realtà è che volevo semplicemente tornare bambina per un po’ e colorare il mondo a modo mio.